Smart working, ecco com'è cambiata la pausa pranzo degli italiani

La redazione • 22 settembre 2020

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Il 42% delle persone che pensano che il pranzo in smart working sia più complicato percepisce il momento della pausa come meno rilassante con l'impossibilità di staccare davvero dal lavoro.

Il coronavirus ha stravolto abitudini e consuetudini anche nel mondo del lavoro. Svolgere la propria attività lontano dall’ufficio sta modificando le pause pranzo delle persone. Nel nostro Paese, secondo un’indagine, per un lavoratore su due il pasto a casa è più complicato e meno vario .
Una ricerca condotta da Praxidia per Elior, ha rivelato che il 50% dei lavoratori dipendenti italiani ritiene che la pausa in smart working sia più complicata da gestire rispetto al pranzo in ufficio.
In particolare, tra gli intervistati che reputano più difficile gestire il break lavorando da casa, il 39% ritiene che sia più complesso mantenere un menu vario e bilanciato. 

Smart working, 77% italiani supportato da datori lavoro

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