MALTEMPO: COLDIRETTI PUGLIA, GRANDINATA KILLER SI ABBATTE SU OLIVETI A NEL BARESE

Comunicato • 21 settembre 2024

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Una grandinata killer ha colpito duramente le campagne del nord barese con epicentro a Ruvo di Puglia, dove i chicchi di grandine si sono abbattuti sugli oliveti spazzando via le olive e spezzando rami e foglie. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti Puglia sugli effetti del maltempo improvviso che si sta abbattendo sulla Puglia.  

L’arrivo di grandinate improvvise e di nubifragi violenti fa salire il conto dei danni nelle campagne in un territorio duramente provato dal caldo e dalla siccità che ha seccato la terra, scottato la frutta e la verdura, impoverito i raccolti di grano, danneggiato il pomodoro da conserva e l’uva da vino e tagliato la disponibilità di foraggio per gli animali nei campi arsi dal sole o andati a fuoco per gli incendi.

L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli – continua la Coldiretti Puglia – si tratta di una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla climatologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque.

 Per questo è da rivedere a fondo – afferma Coldiretti Puglia – anche il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale per le calamità naturali che così com’è non risponde più alla complessità, violenza e frequenza degli eventi calamitosi.
Anche la gestione del rischio e le scelte in tema di assicurazioni in agricoltura vanno profondamente riviste – aggiunge Coldiretti Puglia - perché incidono sulla redditività e sulla liquidità delle imprese agricole, insieme alla corretta programmazione e gestione aziendale. I fenomeni estremi, oltre ad azzerare le produzioni, danneggiano piante e alberi, con una frequenza e una violenza che gli agricoltori non possono in alcun modo gestire e sopportare in solitudine.
Le evidenze climatiche di questi ultimi anni mostrano come soprattutto sulle colture più diffuse in Puglia, a partire da frutteti, uliveti, ortaggi in pieno campo, pomodori e cereali, sono gli andamenti climatici (pioggia persistente, mancanza di acqua prolungata e siccità, sviluppo conseguente di malattie ecc.) che determinano la diminuzione delle produzioni e quindi dei redditi. La tropicalizzazione del clima con fenomeni violenti e controversi che si abbattono sulle campagne – insiste Coldiretti Puglia - ha provocato 3 miliardi di euro di danni in Puglia negli ultimi 10 anni.

Per sostenere le produzioni pugliesi che rappresentano il 50% delle olive Italiane, resistere ai cambiamenti climatici e difendere la sovranità alimentare nazionale – afferma Coldiretti Puglia – occorre realizzare nuovi impianti olivicoli con varietà italiane, contrastare l’aumento vertiginoso dei costi di gestione delle aziende agricole e dei frantoi e realizzare nuovi sistemi di irrigazione ma – continua Coldiretti regionale – servono anche opere infrastrutturali di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini e utilizzando anche le ex cave per raccogliere l’acqua piovana in modo da raccoglierla quando è troppa e gestirne l’utilizzo quando serve. Non è più rinviabile un piano strategico nazionale dell’olivicoltura che metta al centro le aziende che sono sul mercato, producono reddito e occupazione, oltre al recupero dei tanti uliveti abbandonati – conclude Coldiretti - che devono essere rinnovati per ridare ossigeno e speranze ai territori.

 
Autore: Gemma Caruso • 2 novembre 2026
Dalle radici del mito alla tavola contemporanea, viaggio alla scoperta dell’ingrediente più enigmatico della Terra. ​Quando i primi freddi d’autunno sfiorano le cime degli alberi e l’umidità profuma la terra, il bosco regala il suo bene più prezioso e misterioso: il fungo. Organismo affascinante, sospeso tra regno vegetale e animale, il fungo attraversa i secoli portando con sé un’aura di magia e sacralità. Nell’antica Roma veniva celebrato come "cibo degli dei", mentre nelle credenze popolari contadine la sua comparsa improvvisa nei cerchi d'erba scatenava la fantasia, richiamando leggende su danze notturne di streghe e folletti.
Autore: La Redazione • 31 ottobre 2026
L'introduzione della redazione Per il mese di ottobre, la nostra rubrica gastronomica ospita una nuova proposta firmata dalla chef Hajer Aissi: il parfait alle mandorle caramellate. Un dessert dalla consistenza cremosa e vellutata, arricchito dal gusto intenso delle mandorle caramellate, protagoniste di una preparazione che unisce semplicità e raffinatezza. Il risultato è un dolce freddo, ideale da servire a fine pasto, capace di conquistare per il suo equilibrio tra delicatezza e carattere. La chef ci presenta la sua ricetta, accompagnandoci nelle diverse fasi della preparazione e condividendo una proposta da portare in tavola per valorizzare il momento del dessert.
Autore: Chef Angelo Berardi • 31 ottobre 2026
Le caramelle verdi senza glutine ripiene di Polenta di Storo, speck e uvetta sultanina, con burro nocciola, amaretto, salvia e Graukäse. La ricetta del mese di ottobre – Chef Angelo Berardi Introduzione della redazione Per la ricetta del mese di ottobre abbiamo scelto di accompagnarvi in un viaggio gastronomico tra tradizione, territorio e creatività, attraverso la sensibilità e la tecnica dello chef Angelo Berardi. La sua proposta nasce dall'incontro tra due identità gastronomiche di montagna: quella bergamasca, con il suo storico patrimonio di pasta fresca e sapori autentici, e quella alpina del Sudtirol, caratterizzata da ingredienti intensi e fortemente legati al territorio. Ispirandosi ai tradizionali casoncelli lombardi, lo chef ne reinterpreta forma, consistenza e ripieno, dando vita a eleganti caramelle di pasta fresca verde, naturalmente caratterizzate dagli spinaci e realizzate senza glutine. Il cuore della preparazione racchiude la Polenta di Storo, lo speck Alto Adige IGP e la dolcezza dell'uvetta sultanina. Il tutto viene valorizzato da un condimento ricco e aromatico a base di burro nocciola, salvia, granella di amaretto e Graukäse. Un piatto che racconta una cucina contemporanea capace di custodire la memoria, rispettare le tradizioni e aprirsi all'innovazione, senza rinunciare al gusto e all'inclusività. Lasciamo ora la parola allo chef Angelo Berardi, che ci accompagna nella realizzazione della sua ricetta.
Autore: La Redazione • 28 ottobre 2026
Al Corporate Meeting della Federazione Italiana Cuochi, Lorenzo Alessio, Matteo Terranova ed Edoardo Magni hanno firmato un finger food dedicato a tre eccellenze lucane. Prosegue la preparazione in vista della finale mondiale di Lione, in programma a gennaio 2027. 
Autore: La Redazione • 28 ottobre 2026
La redazione Con l’arrivo di ottobre, la cucina si veste dei colori caldi dell’autunno e porta in tavola ingredienti che raccontano la stagione, con i loro profumi avvolgenti e i sapori capaci di regalare comfort e convivialità. Per l’appuntamento di questo mese con la nostra rubrica dedicata agli appassionati di cucina, Luigi Commesso ci propone un piatto che interpreta perfettamente questo periodo dell’anno: il risotto alla zucca con speck croccante, Taleggio DOP e una nota di peperoncino . Una ricetta che nasce dall’incontro tra ingredienti diversi ma armoniosi: la dolcezza vellutata della zucca, il gusto deciso e affumicato dello speck, la cremosità del Taleggio e una leggera sfumatura piccante che dona carattere al piatto. Il risultato è un risotto ricco, avvolgente e profumato, ideale per un menù autunnale di terra. La scelta di Luigi ci conquista proprio per questo equilibrio: una preparazione legata alla tradizione del risotto, arricchita da accostamenti capaci di esaltare ogni ingrediente senza coprirne l’identità. Ma lasciamo ora la parola a Luigi, che ci accompagna passo dopo passo nella realizzazione della sua ricetta.
Autore: La Redazione • 27 ottobre 2026
La FIPPA, con la responsabile eventi Emma Prunella, al fianco dei panificatori campani.  Quattro giornate dedicate alle eccellenze enogastronomiche, alla cultura e alle identità territoriali.
Altri post