MADE IN ITALY: COLDIRETTI PUGLIA, CRESCE DOP ECONOMY CON 4,300 OPERATORI E OLTRE 54MILA ETTARI DI SUPERFICIE IMPEGNATA; VALE QUASI 680MLN EURO IN PUGLIA

Maria Giovanna Labruna • 6 settembre 2024

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

La Dop Economy pugliese cresce con 4.300 agricoltori e trasformatori impegnati a produrre 60 cibi e vini DOP, IGP e STG per un valore che ha raggiunto quasi 680 milioni di euro, guadagnando terreno nel panorama nazionale con un patrimonio agroalimentare di campi e stalle inestimabile. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base dei dati Istat sui prodotti agroalimentari italiani di qualità riconosciuti dalla Ue a fine 2022, che segnano l’aumento in Puglia dello 0,8% di operatori, del +3% di allevamenti – sono 169 - che producono formaggi certificati e una superficie impegnata nella DOP Economy di 54.769 ettari, cresciuta dell’1,3% nel 2022 rispetto all’anno precedente.

Con un totale di 22 cibi DOP e IGP, la Puglia è la regione numero 9 in Italia per prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica, ai quali si aggiungono le 4 STG che insistono sul territorio nazionale, quando a livello economico, secondo le ultime stime dell'Osservatorio Ismea-Qualivita, il settore del cibo DOP e IGP in Puglia vale 47 milioni di euro, con il comparto dei prodotti agroalimentari che ha un peso del 6,9% sul totale del paniere delle Indicazioni Geografiche del Paese, mentre sono 38 i vini DOP e IGP che posizionano la Puglia al quinto posto in Italia per prodotti certificati – aggiunge Coldiretti Puglia – con un valore di 631 milioni di euro (93,1% del paniere IG del Paese).
 
Bene in questo scenario la riforma delle Indicazioni geografiche (IG) dopo due anni di negoziato, con un nuovo quadro giuridico che prevede una procedura semplificata per la registrazione con l’unificazione delle norme attualmente in vigore per i tre settori, alimentare, vino e alcolici. Riducendo i tempi si punta all’obiettivo di aumentare il numero di produttori del sistema Ig. E’ prevista poi una maggiore tutela delle Ig come ingrediente in un prodotto trasformato e in particolare on line. La protezione ex-officio varrà anche nei domini internet.

Viene riconosciuto il valore delle pratiche sostenibili (ambientale, economica e sociale) compreso il benessere animale. La sostenibilità diventa così un ulteriore elemento di valorizzazione delle Ig. Il provvedimento attribuisce maggiore potere ai gruppi di produttori Ig che possono anche istituire un sistema volontario finalizzato a rafforzare la posizione nella catena del valore. Introdotto l’obbligo di indicare nell’etichetta di una Dop o Igp del nome del produttore per garantire così la massima trasparenza ai consumatori.

La riforma semplifica e tutela ed è importante – conclude la Coldiretti – per lo snellimento delle procedure, i maggiori poteri ai consorzi di produttori, una tutela rafforzata, in particolare nel commercio online, e il divieto all’uso di menzioni generiche che emulano le indicazioni geografiche di altri Stati membri.

 
Autore: Gemma Caruso • 2 novembre 2026
Dalle radici del mito alla tavola contemporanea, viaggio alla scoperta dell’ingrediente più enigmatico della Terra. ​Quando i primi freddi d’autunno sfiorano le cime degli alberi e l’umidità profuma la terra, il bosco regala il suo bene più prezioso e misterioso: il fungo. Organismo affascinante, sospeso tra regno vegetale e animale, il fungo attraversa i secoli portando con sé un’aura di magia e sacralità. Nell’antica Roma veniva celebrato come "cibo degli dei", mentre nelle credenze popolari contadine la sua comparsa improvvisa nei cerchi d'erba scatenava la fantasia, richiamando leggende su danze notturne di streghe e folletti.
Autore: La Redazione • 31 ottobre 2026
L'introduzione della redazione Per il mese di ottobre, la nostra rubrica gastronomica ospita una nuova proposta firmata dalla chef Hajer Aissi: il parfait alle mandorle caramellate. Un dessert dalla consistenza cremosa e vellutata, arricchito dal gusto intenso delle mandorle caramellate, protagoniste di una preparazione che unisce semplicità e raffinatezza. Il risultato è un dolce freddo, ideale da servire a fine pasto, capace di conquistare per il suo equilibrio tra delicatezza e carattere. La chef ci presenta la sua ricetta, accompagnandoci nelle diverse fasi della preparazione e condividendo una proposta da portare in tavola per valorizzare il momento del dessert.
Autore: Chef Angelo Berardi • 31 ottobre 2026
Le caramelle verdi senza glutine ripiene di Polenta di Storo, speck e uvetta sultanina, con burro nocciola, amaretto, salvia e Graukäse. La ricetta del mese di ottobre – Chef Angelo Berardi Introduzione della redazione Per la ricetta del mese di ottobre abbiamo scelto di accompagnarvi in un viaggio gastronomico tra tradizione, territorio e creatività, attraverso la sensibilità e la tecnica dello chef Angelo Berardi. La sua proposta nasce dall'incontro tra due identità gastronomiche di montagna: quella bergamasca, con il suo storico patrimonio di pasta fresca e sapori autentici, e quella alpina del Sudtirol, caratterizzata da ingredienti intensi e fortemente legati al territorio. Ispirandosi ai tradizionali casoncelli lombardi, lo chef ne reinterpreta forma, consistenza e ripieno, dando vita a eleganti caramelle di pasta fresca verde, naturalmente caratterizzate dagli spinaci e realizzate senza glutine. Il cuore della preparazione racchiude la Polenta di Storo, lo speck Alto Adige IGP e la dolcezza dell'uvetta sultanina. Il tutto viene valorizzato da un condimento ricco e aromatico a base di burro nocciola, salvia, granella di amaretto e Graukäse. Un piatto che racconta una cucina contemporanea capace di custodire la memoria, rispettare le tradizioni e aprirsi all'innovazione, senza rinunciare al gusto e all'inclusività. Lasciamo ora la parola allo chef Angelo Berardi, che ci accompagna nella realizzazione della sua ricetta.
Autore: La Redazione • 28 ottobre 2026
Al Corporate Meeting della Federazione Italiana Cuochi, Lorenzo Alessio, Matteo Terranova ed Edoardo Magni hanno firmato un finger food dedicato a tre eccellenze lucane. Prosegue la preparazione in vista della finale mondiale di Lione, in programma a gennaio 2027. 
Autore: La Redazione • 28 ottobre 2026
La redazione Con l’arrivo di ottobre, la cucina si veste dei colori caldi dell’autunno e porta in tavola ingredienti che raccontano la stagione, con i loro profumi avvolgenti e i sapori capaci di regalare comfort e convivialità. Per l’appuntamento di questo mese con la nostra rubrica dedicata agli appassionati di cucina, Luigi Commesso ci propone un piatto che interpreta perfettamente questo periodo dell’anno: il risotto alla zucca con speck croccante, Taleggio DOP e una nota di peperoncino . Una ricetta che nasce dall’incontro tra ingredienti diversi ma armoniosi: la dolcezza vellutata della zucca, il gusto deciso e affumicato dello speck, la cremosità del Taleggio e una leggera sfumatura piccante che dona carattere al piatto. Il risultato è un risotto ricco, avvolgente e profumato, ideale per un menù autunnale di terra. La scelta di Luigi ci conquista proprio per questo equilibrio: una preparazione legata alla tradizione del risotto, arricchita da accostamenti capaci di esaltare ogni ingrediente senza coprirne l’identità. Ma lasciamo ora la parola a Luigi, che ci accompagna passo dopo passo nella realizzazione della sua ricetta.
Autore: La Redazione • 27 ottobre 2026
La FIPPA, con la responsabile eventi Emma Prunella, al fianco dei panificatori campani.  Quattro giornate dedicate alle eccellenze enogastronomiche, alla cultura e alle identità territoriali.
Altri post