Al via a Paestum il Salone della Dieta Mediterranea
Redazione • 22 maggio 2024
TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Da venerdì 24 a domenica 26 maggio al NEXT – Nuova Esposizione Ex Tabacchificio, al borgo Cafasso di Capaccio – Paestum (Sa), si terrà la terza edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea.
La terza edizione del DMED sarà caratterizzato da talk istituzionali, workshop, degustazioni, cooking show, gare di cucina, presentazione di libri, approfondimenti scientifici e tanto altro. Eventi che vedranno coinvolti talent della TV, Maria Grazia Cucinotta, Roberta Giarrusso e Tinto, maestri pasticceri, Sal De Riso, Chef Gregori Nalon e Tommaso Foglia, maestri pizzaioli come Errico Porzio, chef, Federico Fusca, Luca Pappagallo e Roberto Valbuzzi, giornalisti, Maria Giovanna Labruna,
Gioacchino Bonsignore e Luciano Pignataro, poi istituzioni, consiglieri regionali, rappresentanti di istituzioni locali, regionali, nazionali e tanti altri ancora.
Il progetto DMED è organizzato dal Consorzio Edamus e vede il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Regione Campania, della Regione Basilicata, della Regione Calabria, la Regione della Sicilia e della Provincia di Salerno, di Italia Ortofrutta, di Confindustria. Oltre alla partnership con Legambiente e Poste Italiane e con diverse fondazioni nazionali, all’interno del DMED 2024 si vedrà la presenza istituzionale del Parco archeologico di Paestum e Velia ed anche del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Animerà la manifestazione l’Associazione Borghi Autentici d’Italia con circa 30 espositori provenienti da tutta Italia.
“L’obiettivo dell’edizione 2024 del DMED è di elevare ulteriormente gli standard di una iniziativa che il consorzio Edamus ha pensato per la valorizzazione della dieta mediterranea a beneficio della collettività. Ogni ragionamento sullo stile di vita Dieta Mediterraneo deve diventare sempre più ampio e aperto, raggiungendo nel tempo anche tutte le altre comunità emblematiche”, ha dichiarato in merito proprio il Presidente del Consorzio Edamus Emilio Ferrara.
Partendo dalla comunità emblematica del Cilento, il Salone è la manifestazione di respiro nazionale sulla Dieta Mediterranea. Un vero e proprio forum sullo stile di vita mediterraneo che nasce come collettore delle esperienze sul tema della dieta mediterranea, oggetto di confronto a Paestum tra il 24 e il 26 maggio. Oltre a parlare di cibo, di buona agricoltura, di pesca sostenibile, di culture e tradizioni, di ambiente e territori, largo spazio sarà dato al confronto scientifico sul tema. Il centro studi dieta mediterranea “Angelo Vassallo” del Comune di Pollica presenterà il ciclo di incontri “MED TALK – Dialoghi con la Scienza”, guidato dall’esperta internazionale di politiche alimentari ed educazioni dei buoni stili di vita Sara Roversi, un’opportunità unica per esplorare gli aspetti scientifici e culturali della Dieta Mediterranea. Le attività scientifiche del Salone saranno coordinate dal centro studi secondo un filo conduttore che mette insieme CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche e diverse università del centro sud Italia tra le quali Università di Salerno, Università di Napoli Federico II e Università della Basilicata. Il salone sarà arricchito anche da altre iniziative scientifiche legate alla “Scuola Medica Salernitana: precetto nutrizionale” con la Fondazione Scuola Medica Salernitana presieduta dall’onorevole Enrico Indelli e con Guglielmo Borsellino, presidente della Fondazione Trotula – Centro Studi di Medicina Preventiva.
Il DMED è l’evento che offre la visione omnicomprensiva degli aspetti preminenti di uno stile di vita esemplare divenuto patrimonio UNESCO.
Fra gli obiettivi dell’edizione di quest’anno c’è la presentazione del Manifesto della Dieta Mediterranea, strumento annunciato già durante la scorsa edizione, utile a definire da un lato ed allargare dall’altro gli orizzonti della Dieta Mediterranea.
Il progetto DMed – Salone della Dieta Mediterranea – trae la propria ispirazione dalla consapevolezza del valore rappresentato dalla Dieta Mediterranea per lo sviluppo sostenibile dei territori, alla luce del riconoscimento quale patrimonio immateriale Unesco.
L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di promuovere, in chiave innovativa ed inclusiva, i valori dello stile mediterraneo di tutto il bacino italiano che affaccia sul Mare Nostrum. Parliamo di tutto ciò che riguarda l’attivazione di relazioni virtuose e solidali, della produzione sostenibile di cibo, della tutela della biodiversità, del rispetto della terra e dell’ambiente, dei ritmi naturali delle genti, della valorizzazione delle tradizioni in chiave innovativa, delle eccellenze e delle tipicità.
Grande novità di quest’anno è la prima edizione italiana del Campionato della Pasta Fatta a mano, evento dedicato al patrimonio culturale ed enogastronomico dell’Italia intera: la pasta fresca fatta a mano. Il progetto “Campionato della Pasta fatta a mano” è realizzato da BTL Prod srl, in coproduzione con il Consorzio Edamus e che vede già il supporto di partner di rilievo come la Fondazione Vincenzo Agnesi dedicata alla valorizzazione della pasta italiana nel mondo, della scuola di alta formazione In Cibum e dell’azienda Molini Pizzuti.
Moltissime inoltre le manifestazioni di interesse provenienti dal mondo istituzionale, degli operatori del food, del turismo, della cultura e dello sviluppo dei territori. Oltre ai rappresentanti istituzionali dell’AIC – Associazione Italiana Cuochi, l’AMPI – Accademia maestri pasticceri italiani e l’Accademia Nazionale Pizza DOC, saranno presenti:
Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
Fulvio Bonavitacola, Vicepresidente della Regione Campania
Nicola Caputo, Assessore all’agricoltura della Regione Campania
Fabio Leone, Dirigente del Servizio Qualità e Marketing Brand Sicilia, Regione Siciliana, Assessorato Regionale dell”Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, Dipartimento Regionale dell’ Agricoltura
Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria
Alessandro Galella, Assessore Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata
Gennaro Velardo, Presidente di Italia Ortofrutta Unione Nazionale
Franco Alfieri, Sindaco di Capaccio Paestum e Presidente della Provincia di Salerno
Stefano Pisani, referente della comunità emblematica italiana del Cilento e sindaco di Pollica
Giuseppe Coccorullo, Presidente del Parco del Cilento e del Vallo di Diano
Tiziana D’Angelo, Direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia
Michelina Ruocco, Dirigente Centro Nazionale di Ricerca(CNR)
l’attrice Maria Grazia Cucinotta, la sua partecipazione è legata alla presentazione ufficiale della serie tv “Mediterranean Melodies”;
Roberta Giarrusso, attrice e personaggio televisivo;
Salvatore De Riso, Presidente dell’AMPI e maestro pasticcere italiano;
Gioacchino Bonsignore, giornalista Tg5 Mediaset;
Federico Fusca, chef e food influencer
Roberto Valbuzzi, chef e volto di“Cortesie per gli Ospiti”
Tommaso Foglia, maestro pasticcere e volto di “Bake Off Italia”
Luca Pappagallo, cuoco e personaggio TV
Errico Porzio, maestro pizzaiolo in collaborazione con l’Accademia Nazionale Pizza Doc.
La manifestazione, oltre a tutte le attività scientifiche ed istituzionali, sarà arricchita da spazi di convivio e relazione, nell’ambito del giardino mediterraneo con la degustazione di tipicità della dieta mediterranea, spettacoli itineranti, musicali e di comicità, con molti gruppi di musica popolare proveniente da ogni parte di Italia.
Il DMED 2024 sarà l’occasione per andare oltre, per approfondire i temi legati all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU, per la cura e la salvaguardia del nostro Pianeta. In particolare, l’attenzione sarà posta sulla “Partnership”, uno dei cardini del programma di azione nonché una delle 5P alla base di ogni indicazione di crescita dell’Agenda 2030, insieme a “Persone”, “Pianeta”, “Pace”, “Prosperità”.
Durante la presentazione ufficiale dello scorso 14 maggio a Paestum erano presenti diverse istituzioni. Dapprima è intervenuto Giuseppe Coccorullo, Presidente del Parco del Cilento: “L’area del Parco del Cilento è il luogo in cui la dieta mediterranea è stata codificata e poi diffusa in tutto il mondo. Una manifestazione come il DMED è utile a valorizzare la nostra identità, la nostra cultura e le tante eccellenze che provengono dal nostro territorio. Per noi è motivo di orgoglio essere la terra da cui si è partiti per lanciare uno stile di vita sano, in linea con la salvaguardia dell’ambiente e con i tempi naturali delle stagioni. È fondamentale valorizzare la nostra identità e la nostra cultura per tramandarle alle future generazioni”. A seguire Gennaro Velardo Presidente di Italia Ortofrutta Unione Nazionale: “Come Italia Ortofrutta Unione nazionale sosteniamo il Consorzio Edamus in questa importante iniziativa, in quanto il mondo dell’ortofrutta attraverso il DMED ha la possibilità di valorizzare l’enorme lavoro e la grande qualità delle produzioni agricole italiane. È un lavoro di promozione e valorizzazione che ci consente di celebrare l’attività agricola in tutti i suoi aspetti. Un patrimonio da tutelare assieme al rispetto per l’ambiente”. E ha concluso Tiziana D’Angelo Direttrice del Parco archeologico di Paestum e Velia: “Realizzare il salone della dieta mediterranea per raccontare lo stile di vita (δίαιτα) virtuoso nel cuore della Magna Grecia è una grande occasione per valorizzare il patrimonio storico ed archeologico dei parchi archeologici di Paestum e Velia. Attraverso la dieta mediterranea e il tema della partnership, focus dell’edizione di quest’anno, si determina l’incontro tra patrimoni Unesco, per promuovere cultura, benessere, tradizioni e storia millenaria”.
Sponsor tecnici di quest’anno che hanno riconosciuto nel Salone un valore per la valorizzazione dei propri brand sonoi Paolozza Arredamenti e grandi impianti con il supporto di Angelo Po Grandi cucine, De Luca Attrezzature per la ristorazione con il supporto di Zwilling Ballarini ed Industria Grafica FG.
Novità per la comunicazione di questa edizione saranno Radio Dmed e DmedTv che racconteranno l’evento in diretta. Radio Dmed, la radio del Salone della Dieta Mediterranea, sarà una postazione radio dedicata per raccontare in diretta gli appuntamenti, le curiosità e tutti gli eventi del DMED 2024. Radio DMED si avvarrà della direzione di Lucio Rossomando di RadioRcs75, in collaborazione con Radio Club91, Radio One, Canale 100, Radio Crt, Radio Potenza Centrale e TeleOne16.

Alici, sarde e sgombri restano protagonisti della tavola italiana: pesci semplici, versatili e natu ralmente ricchi di omega-3. Sono tra i pesci più familiari della tradizione mediterranea e, proprio per questo, rischiano talvolta di essere considerati alimenti ordinari. Eppure alici, sarde e sgombri continuano a rappresentare una delle espressioni più interessanti del patrimonio ittico italiano, grazie a un profilo nutrizionale importante e a una straordinaria versatilità in cucina. Il cosiddetto pesce azzurro comprende diverse specie caratterizzate, tra l'altro, dalla presenza di grassi insaturi. Tra questi figurano gli acidi grassi omega-3 , nutrienti ai quali la ricerca scientifica ha dedicato particolare attenzione per il loro ruolo nell'organismo. A fare la differenza è anche la semplicità. Alici, sarde e sgombri sono ingredienti che appartengono alla cucina quotidiana e alla memoria gastronomica di molte regioni costiere italiane. Dalla pasta con le sarde alle alici marinate, fino allo sgombro cotto al forno o alla griglia, il pesce azzurro si presta a preparazioni molto diverse, dalle più tradizionali a quelle contemporanee. Un patrimonio della cucina mediterranea La forza di questi pesci non risiede soltanto nelle caratteristiche nutrizionali. Il loro valore è anche culturale e gastronomico. Sono infatti protagonisti di una cucina costruita per secoli sulla disponibilità stagionale del pescato, sulla valorizzazione di ingredienti semplici e sulla necessità di trasformare materie prime accessibili in piatti ricchi di sapore. Le sarde , per esempio, occupano un posto centrale nella gastronomia siciliana, mentre le alici sono presenti in numerose preparazioni lungo le coste italiane. Lo sgombro, dal gusto più deciso, è invece apprezzato sia nelle ricette tradizionali sia nelle proposte contemporanee. Omega-3 e qualità della dieta Sul piano nutrizionale, il pesce azzurro è particolarmente interessante per il contenuto di EPA e DHA , due acidi grassi omega-3 a lunga catena. Il loro apporto è uno degli elementi che rendono il consumo di pesce parte di un'alimentazione equilibrata. Naturalmente, nessun singolo alimento può essere considerato una soluzione completa per la salute. A contare è l'insieme della dieta, oltre alla frequenza e alle modalità di consumo. Anche la preparazione ha il suo peso: cotture semplici possono valorizzare il prodotto senza coprirne il gusto con condimenti eccessivi. Dalla tradizione a una nuova idea di consumo Riscoprire il pesce azzurro significa dunque guardare alla tradizione con occhi contemporanei. Alici, sarde e sgombri possono entrare con facilità nei menu di tutti i giorni, offrendo gusto e possibilità gastronomiche senza la necessità di ricorrere sempre a specie più costose o considerate più pregiate. In un momento in cui la cucina guarda sempre più alla stagionalità, alla valorizzazione delle risorse locali e alla riduzione degli sprechi, il pesce azzurro torna così al centro della scena. Un prodotto del mare profondamente italiano, capace di unire memoria gastronomica, versatilità e interesse nutrizionale.

Dalla Redazione Alcune ricette sono dei racconti di una terra, della sua gente e delle sue tradizioni. Ricette capaci di custodire profumi, gesti e sapori che si tramandano di generazione in generazione. Oggi abbiamo il piacere di accompagnarvi alla scoperta di una preparazione firmata dal nostro Chef Michele Picciallo, un professionista che sa interpretare la cucina con passione, rispetto per la materia prima e grande attenzione alla tradizione. La sua cucina nasce dal desiderio di valorizzare ingredienti semplici, trasformandoli in piatti capaci di regalare emozioni. E proprio in questa ricetta ritroviamo tutta l'essenza della Puglia: il profumo del mare, la genuinità della terra e quella cucina di casa che, ancora oggi, riesce a conquistare il cuore. Ed ora lasciamo la parola allo Chef Michele Picciallo, che ci accompagnerà personalmente nella preparazione di uno dei grandi simboli della tradizione gastronomica pugliese.

Dalla redazione Per la ricetta del mese di settembre , la nostra redazione incontra lo Chef Angelo Berardi, protagonista di una cucina attenta alla materia prima, all’equilibrio dei sapori e alla ricerca di accostamenti capaci di sorprendere senza perdere autenticità. Per questa occasione lo Chef ci propone “Tra Terra e Bosco”, una tartare di manzo accompagnata da mela Granny Smith in osmosi al gin, noci pecan tostate e fiori eduli. Un piatto che racconta l’incontro tra intensità e freschezza , tra morbidezza e croccantezza, tra tecnica e semplicità. Un equilibrio costruito attraverso pochi elementi, scelti e valorizzati con precisione. Ma lasciamo che sia direttamente lo Chef Angelo Berardi a raccontarci la sua creazione. w post

Quando la tradizione romana incontra la tecnica del risotto Dalla redazione Settembre porta con sé il desiderio di tornare ai sapori autentici, alle ricette capaci di raccontare la cucina italiana attraverso pochi ingredienti, scelti con cura e valorizzati dalla tecnica. È in questo spirito che Luigi Commesso propone per la ricetta di settembre il suo Risotto alla Carbonara: un primo piatto che unisce la cremosità del Carnaroli ai profumi e ai sapori inconfondibili della tradizione romana. Guanciale croccante, pecorino romano, tuorli d’uovo e pepe nero diventano protagonisti di una preparazione che richiede attenzione soprattutto nella mantecatura, momento decisivo per ottenere quella consistenza cremosa e avvolgente che caratterizza il piatto. Una rilettura contemporanea, dunque, che non tradisce l’identità della Carbonara, ma la trasferisce nel mondo del risotto con equilibrio e personalità.

GASTRONOMIA | TRADIZIONE | ARTIGIANALITÀ Dalla sfoglia all’uovo alle orecchiette, dai ravioli alle tagliatelle: la pasta fresca continua a essere uno dei simboli della cucina italiana. Un prodotto antico che oggi ritrova nuova centralità grazie alla ricerca sulle materie prime, alla cura della lavorazione e al legame con il territorio. C’è un momento, nella preparazione della pasta fresca, in cui farina, acqua e uova smettono di essere semplici ingredienti e diventano qualcosa di diverso. L’impasto prende forma, acquista elasticità, cambia consistenza sotto le mani. È qui che comincia la storia di un prodotto che da secoli accompagna la cucina italiana. La pasta fresca artigianale nasce da gesti apparentemente semplici, ma tutt’altro che banali. Impastare, tirare una sfoglia, tagliarla, modellarla o racchiudere un ripieno sono operazioni che richiedono esperienza. La differenza, spesso, sta proprio nei dettagli.


