Vesuvio a Mare, la pizza d’autore di Antonio Salvo Lieto che celebra le eccellenze del Mediterraneo

La Redazione • 15 ottobre 2026

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Per il mese di ottobre, il pizzaiolo propone una pizza bianca che unisce i sapori della Campania a ingredienti selezionati, tra equilibrio gastronomico e valorizzazione del territorio.

La proposta del mese

Una pizza che racconta il territorio attraverso le sue materie prime. È la Vesuvio a Mare, la creazione con cui Antonio Salvo Lieto presenta per il mese di ottobre una nuova interpretazione della pizza bianca, costruita sull’incontro tra prodotti campani e ingredienti capaci di completarne il profilo gustativo.

La ricetta si sviluppa intorno a un abbinamento che mette in dialogo terra e mare: i pomodorini gialli dei Campi Flegrei, i pomodorini semi-dry rossi e gialli aromatizzati con peperoncino calabro e il Fiordilatte d’Agerola costituiscono la base del condimento. Dopo la cottura, entrano in scena il tonno di Cetara, le olive di Gaeta, il pepe rosa e una salsa al limone. La finitura con olio extravergine d’oliva DOP delle terre di Matera completa la preparazione.

Il risultato è una pizza che punta sul contrasto tra dolcezza, sapidità e freschezza, con una lavorazione che distingue la fase di cottura da quella della finitura.


La ricetta nelle parole del pizzaiolo

«Con la Vesuvio a Mare ho voluto dare spazio a ingredienti che hanno una forte identità gastronomica. La scelta è stata quella di costruire il condimento senza appesantire la base, rispettando le caratteristiche di ogni prodotto.

I pomodorini portano dolcezza e intensità, il Fiordilatte garantisce cremosità, mentre il tonno di Cetara introduce una componente sapida che viene bilanciata dal limone. Le olive e il pepe rosa completano il profilo aromatico. È una ricetta nella quale la differenza sta soprattutto nel dosaggio e nella sequenza con cui vengono aggiunti gli ingredienti».

Gli ingredienti

Per l’impasto

  • 600 g di farina tipo 0 ad alta forza
  • 390 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 3 g di lievito di birra fresco oppure 1 g di lievito secco
  • 15 g di sale fino

Per il condimento

  • 350 g di Fiordilatte d’Agerola
  • 150 g di pomodorini gialli dei Campi Flegrei
  • 150 g di pomodorini semi-dry rossi e gialli aromatizzati con peperoncino calabro
  • 200 g di tonno di Cetara sott’olio
  • Una manciata di olive di Gaeta snocciolate
  • Pepe rosa in grani q.b.
  • Salsa al limone, ottenuta emulsionando succo di limone filtrato e olio
  • Olio extravergine d’oliva DOP delle terre di Matera q.b.

Il procedimento

L’impasto. Si scioglie il lievito nell’acqua e si incorpora gradualmente la farina. Si aggiunge il sale e si lavora fino a ottenere una massa liscia ed elastica. L’impasto viene lasciato riposare coperto, quindi suddiviso in panetti e lasciato lievitare fino al raggiungimento della consistenza adatta alla stesura. I tempi devono essere regolati in base alla temperatura ambientale e alle caratteristiche della farina.

La preparazione del condimento. Il Fiordilatte viene diviso in due porzioni: una destinata alla cottura e l’altra alla finitura. È importante scolarlo accuratamente per limitare il rilascio di liquidi. I pomodorini vengono preparati per una distribuzione uniforme sulla base, mentre il tonno viene sgocciolato e le olive snocciolate.

La stesura e la prima fase di cottura. Il panetto viene steso delicatamente, preservando la struttura sviluppata durante la lievitazione. Sulla base si distribuisce la prima parte del Fiordilatte, seguita dai pomodorini gialli dei Campi Flegrei e dai semi-dry. La pizza viene quindi infornata fino alla cottura della base e alla doratura del cornicione.

In un forno professionale si utilizzano temperature elevate e tempi brevi; in quello domestico è consigliabile preriscaldare alla massima temperatura disponibile, utilizzando, se possibile, una pietra refrattaria o un supporto specifico per pizza.

La finitura. All’uscita dal forno si aggiunge il Fiordilatte restante, che si ammorbidisce con il calore residuo. Si completa con il tonno di Cetara, le olive di Gaeta e il pepe rosa. La salsa al limone viene distribuita in quantità contenuta, prima di terminare con un filo di olio extravergine d’oliva DOP delle terre di Matera.

L’aggiunta del tonno dopo la cottura permette di preservarne meglio consistenza e caratteristiche aromatiche. Il limone svolge una funzione di equilibrio, attenuando la sensazione di grassezza e conferendo freschezza al condimento.

Equilibrio e identità gastronomica

La caratteristica della Vesuvio a Mare risiede nella successione degli ingredienti e nella distinzione tra quelli cotti e quelli aggiunti a crudo. I pomodorini gialli apportano dolcezza, mentre i semi-dry concentrano il gusto del pomodoro e introducono una nota speziata. Il Fiordilatte lega la base, il tonno aggiunge intensità e le olive rafforzano la componente sapida. Limone e pepe rosa completano il profilo con accenti freschi e aromatici.

Una composizione che punta sulla riconoscibilità delle materie prime, senza ricorrere a un condimento eccessivamente elaborato.

Il pensiero di Antonio Salvo Lieto

«Il mio lavoro consiste anche nel trovare il giusto equilibrio tra ingredienti diversi, senza perdere di vista la qualità e il piacere di chi si siede a tavola. Con questa pizza ho voluto proporre un abbinamento che valorizzasse prodotti legati alla nostra cultura gastronomica e che fosse, allo stesso tempo, piacevole e accessibile.

Dietro ogni ricetta ci sono prove, attenzione e rispetto per le materie prime. La soddisfazione più grande arriva quando chi assaggia riconosce questa cura e vive la pizza non soltanto come un piatto, ma come un momento da condividere. È questo il senso del mio lavoro: continuare a ricercare, mantenendo vivo il legame con il territorio e con le persone».

Vesuvio a Mare si presenta così come la proposta di ottobre firmata Antonio Salvo Lieto: una pizza bianca d’autore che affida alle materie prime e alla precisione degli abbinamenti il racconto del Mediterraneo.




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