Penne Rigate Mimosa: il mio piatto per la Festa della Donna
Chef Gregori Nalon • 8 marzo 2026
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Rubrica dello chef Gregori Nalon in collaborazione con Pasta Valdoro

In occasione della Festa della Donna, nella mia rubrica gastronomica realizzata in collaborazione con Pasta Valdoro, ho voluto proporre un piatto che unisce eleganza, stagionalità e simbolismo. Nascono così le Penne Rigate Mimosa, una ricetta di pasta di grano duro che richiama nei colori e nei sapori il fiore simbolo dell’8 marzo.
Il giallo brillante del tuorlo d’uovo cotto e tritato ricorda i piccoli fiori della mimosa, mentre il verde degli asparagi e dei carciofi evoca la primavera che arriva. A completare il piatto ho scelto una delicata acqua di pomodoro, leggera e profumata, che dona freschezza e armonia senza coprire la delicatezza delle verdure.
La scelta delle penne rigate di grano duro Pasta Valdoro valorizza il condimento grazie alla loro superficie rigata, capace di trattenere i sapori e creare un equilibrio perfetto tra pasta e ingredienti.
Penne Rigate Mimosa con asparagi, carciofi, acqua di pomodoro e tuorlo tritato
Ingredienti (per 4 persone)
320 g di penne rigate di grano duro Pasta Valdoro
2 tuorli d’uovo
6 asparagi verdi
2 carciofi freschi
3 pomodori maturi
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
pepe nero q.b.
succo di limone q.b.
prezzemolo fresco tritato (facoltativo)
Procedimento
1. Preparazione dell’acqua di pomodoro
Lavo e taglio i pomodori a pezzi. Li frullo con un pizzico di sale e poi filtro il composto con un colino fine o una garza. Lascio scolare naturalmente: ottengo così un liquido limpido e profumato, l’acqua di pomodoro, che utilizzerò per mantecare il piatto.
2. Cottura dei tuorli
Cuocio le uova in acqua bollente per circa 9 minuti fino a ottenere uova sode. Le raffreddo, separo i tuorli e li trito finemente con un coltello oppure li passo al setaccio per ottenere una consistenza soffice che ricordi la mimosa.
3. Preparazione delle verdure
Pulisco i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e li taglio a spicchi sottili, immergendoli in acqua e limone per evitare l’ossidazione.
Pulisco gli asparagi eliminando la parte più fibrosa del gambo e li taglio a rondelle, lasciando intere le punte.
4. Cottura del condimento
In una padella capiente scaldo un filo di olio extravergine d’oliva con uno spicchio d’aglio. Aggiungo i carciofi e li faccio cuocere per qualche minuto. Unisco gli asparagi e proseguo la cottura mantenendo le verdure croccanti. Regolo di sale e pepe.
5. Cottura della pasta
Cuocio le penne rigate Pasta Valdoro in abbondante acqua salata seguendo il tempo indicato sulla confezione.
6. Mantecatura
Scolo la pasta al dente e la trasferisco nella padella con le verdure. Aggiungo qualche cucchiaio di acqua di pomodoro e manteco delicatamente per amalgamare i sapori.
Impiattamento
Dispongo la pasta nei piatti fondi, completo con una spolverata di tuorlo tritato — che ricorda visivamente i fiori di mimosa — e un filo di olio extravergine d’oliva a crudo. Se gradito, aggiungo una leggera nota di prezzemolo fresco.
Questo piatto rappresenta per me l’incontro tra tradizione italiana e sensibilità contemporanea, dove ingredienti semplici e stagionali diventano un omaggio gastronomico alla Festa della Donna. Con la qualità della pasta di grano duro Pasta Valdoro e la mia creatività, la tavola si colora di primavera e di significato.
“Questo piatto è dedicato a tutte le donne: alla loro forza, alla loro sensibilità e alla capacità di rendere il mondo ogni giorno più ricco di bellezza, proprio come i colori della primavera nel piatto.”

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Dalle specialità regionali alla lotta all'Italian sounding, l'undicesima Settimana della cucina italiana nel mondo punta a valorizzare le filiere d'eccellenza e il legame tra gastronomia, territori e identità culturale. Intanto, la Lombardia porta i suoi prodotti ad Atene. La cucina italiana si prepara a presentarsi al mondo con una nuova credenziale: il riconoscimento Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Dal 16 al 22 novembre torna la Settimana della cucina italiana nel mondo, giunta all'undicesima edizione e promossa dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Un appuntamento che quest'anno assume un significato particolare, con un programma di iniziative destinato a coinvolgere ambasciate, consolati e istituti italiani di cultura in oltre cento Paesi.

Dai formaggi freschi a quelli stagionati, cambiano tempi di conservazione, temperature e modalità di consumo. La confezione, le indicazioni in etichetta e la gestione dopo l'apertura sono determinanti per preservare qualità e sicurezza alimentare. Ecco le regole da seguire per evitare sprechi e ridurre i rischi. Non tutti i formaggi hanno gli stessi tempi di conservazione. Mozzarella e ricotta, caratterizzate da un'elevata umidità, sono generalmente più delicate e richiedono maggiore attenzione rispetto a pecorino stagionato e Parmigiano Reggiano. Per conservarli correttamente non basta riporli in frigorifero: contano la temperatura, le condizioni della confezione, il tempo trascorso dall'apertura e le indicazioni del produttore.

Al Centro Commerciale La Birreria, dall’15 al 25 ottobre, undici giornate dedicate alle eccellenze dolciarie del territorio. La Gazzetta del Food racconta una manifestazione che mette al centro formazione, cultura gastronomica e impegno sociale. La pasticceria campana si prende la scena a Napoli con Napoli Dolcissima, la manifestazione che dal 15 al 25 ottobre anima il Centro Commerciale La Birreria con degustazioni, incontri e attività formative. Un appuntamento che celebra il patrimonio dolciario regionale e lo trasforma in un’occasione di confronto tra maestri pasticcieri, professionisti, istituzioni e nuove generazioni. L’avvio della manifestazione ha registrato una partecipazione entusiasta, confermando l’interesse per un progetto che unisce promozione delle eccellenze locali e attenzione al tessuto sociale. Ideata da Raffaele Diana , CEO di PROEMOTION GRANDI EVENTI, e coordinata da Rosa Praticò , l’iniziativa si svolge negli spazi del centro commerciale diretto da Caterina Esposito . Alla giornata inaugurale hanno partecipato la madrina Denny Mendez e Sonia Re , presente con un videomessaggio di saluto. I maestri e le eccellenze del territorio Il cuore di Napoli Dolcissima è la valorizzazione della tradizione artigianale, attraverso il contributo di professionisti che rappresentano alcune delle realtà più riconoscibili della pasticceria napoletana. Tra i protagonisti della giornata inaugurale figurano il maestro Sabatino Sirica , Antonio Ferrieri , fondatore di Cuori di Sfogliatella, e Ciro Scognamiglio , della Pasticceria Poppella. Accanto alla pasticceria trovano spazio la ristorazione e il comparto vitivinicolo, con il coinvolgimento di chef, pastry chef e produttori. Un percorso che restituisce la ricchezza della cultura enogastronomica campana e sottolinea il valore del saper fare artigianale come elemento identitario e risorsa economica per il territorio. Formazione e lavoro: protagonisti i giovani Tra gli obiettivi della manifestazione emerge con forza il rapporto tra formazione professionale e occupazione. Sono coinvolti gli studenti di cinque istituti alberghieri: Vittorio Veneto, Esposito Ferraioli, Giustino Fortunato, Duca di Buonvicino e De Gennaro di Vico Equense. Per i ragazzi, il confronto con i professionisti rappresenta un’opportunità per approfondire tecniche, conoscere le dinamiche del settore e avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro. Un investimento sulle competenze che trova riscontro anche negli interventi istituzionali della giornata inaugurale, durante la quale è stata ribadita l’importanza di valorizzare i talenti e le professionalità locali. La manifestazione coinvolge inoltre famiglie e bambini attraverso iniziative dedicate alla scoperta della pasticceria, con attività della Nonna Social del Blog di Nonna Anna e masterclass curate da Patrizia Palumbo , di DreamTeam – Donne in Rete. Il gusto incontra la solidarietà A rendere ancora più significativo il programma è il contest benefico «Riccia vs Frolla» , dedicato al sostegno di UNICEF nella lotta alla malnutrizione infantile. Un’iniziativa che affianca alla promozione della tradizione dolciaria un messaggio di responsabilità sociale, dimostrando come il mondo del food possa contribuire a sensibilizzare il pubblico su temi di rilevanza internazionale. Tra gli appuntamenti in calendario figurano l’incontro del 20 ottobre con UNICEF Campania e Napoli, alla presenza di Emilia Narciso e Tommaso Montini , e quello del 22 ottobre con il maestro Sal De Riso . La chiusura, prevista per il 25 ottobre, sarà accompagnata dalla firma del «Manifesto della Pasticceria» , momento conclusivo del percorso dedicato ai valori e alle prospettive del settore. Napoli Dolcissima, una vetrina per il food campano Sostenuta da una rete di aziende partner del comparto dolciario, della ristorazione e dell’enogastronomia, Napoli Dolcissima si propone come una vetrina per le imprese e le professionalità che contribuiscono a definire l’identità gastronomica regionale. La manifestazione va oltre la dimensione della degustazione: mette in relazione tradizione e innovazione, formazione e impresa, cultura del cibo e solidarietà. Un modello di promozione territoriale nel quale la pasticceria diventa il punto di partenza per raccontare una Campania ricca di competenze, creatività e capacità di fare rete. Per La Gazzetta del Food , Napoli Dolcissima rappresenta un esempio di come il patrimonio gastronomico possa trasformarsi in un motore di sviluppo, capace di coinvolgere le comunità e creare nuove opportunità per le generazioni future.

Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, promossa dalla FAO per sensibilizzare sul diritto al cibo, sulla lotta alla fame e sulla sostenibilità dei sistemi alimentari. Educazione alimentare e scelte consapevoli Un’alimentazione equilibrata e varia è fondamentale per la salute. Frutta, verdura, legumi e cereali integrali contribuiscono a una dieta sana, insieme a scelte informate sulla qualità e sulla provenienza dei prodotti. L’educazione alimentare, soprattutto tra i più giovani, è essenziale per sviluppare abitudini responsabili, imparare a leggere le etichette e comprendere l’impatto delle proprie scelte. Meno sprechi, più sostenibilità Pianificare la spesa, acquistare quantità adeguate, conservare correttamente gli alimenti e recuperare gli avanzi sono azioni semplici per ridurre gli sprechi e risparmiare risorse. Ogni alimento gettato comporta anche uno spreco di acqua, energia e suolo impiegati nella produzione. Per contrastare il fenomeno sono fondamentali il recupero delle eccedenze e la collaborazione tra produttori, distributori e organizzazioni solidali. Il diritto al cibo sano Garantire a tutti un’alimentazione nutriente significa contrastare la povertà alimentare e le disuguaglianze nell’accesso a prodotti di qualità. Per raggiungere questo obiettivo servono politiche mirate, sostegno alle comunità vulnerabili e investimenti in agricoltura sostenibile e innovazione. Istituzioni, imprese e cittadini sono chiamati a contribuire a un sistema alimentare più equo, capace di coniugare salute, tutela ambientale e giustizia sociale. Dalle parole ai comportamenti quotidiani La Giornata Mondiale dell’Alimentazione è un’occasione per trasformare la consapevolezza in azioni concrete. Acquistare con criterio, valorizzare il cibo e sostenere le iniziative contro lo spreco sono gesti quotidiani che possono fare la differenza. Più consapevolezza, meno sprechi e cibo sano per tutti: una sfida collettiva che richiede impegno costante per rendere il diritto a un’alimentazione adeguata una realtà concreta, nel rispetto delle persone e delle risorse del pianeta.

Dalla crescita dello specialty coffee alle macchine espresso intelligenti, il settore punta su qualità, tracciabilità e consumi più efficienti. Il mercato mondiale del caffè sfiora i 186 miliardi di dollari e l’Italia consolida il proprio ruolo di riferimento nelle tecnologie e nella produzione di caffè torrefatto. La Redazione


