L'estate a tavola
La redazione • 12 giugno 2021
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Dal blog: https://www.westwing.it/guida/lestate-a-tavola/

Con l’arrivo dell’estate il nostro organismo ha esigenze diverse da quelle estive, l’alimentazione cambia insieme alle nostra abitudini quotidiane. La parola chiave in cucina è “leggerezza”, stare in forma mangiando sano, con una dieta meno calorica: il desiderio di arrivare con un fisico asciutto e perfetto alla fatidica “prova costume” val bene qualche sacrificio. Westwing vi offre qualche utile consiglio per pranzi, cene e spuntini tipicamente estivi. Con le alte temperature si suda di più e c’è bisogno di reintegrare liquidi: per questo motivo è fondamentale assumere tanta frutta e verdura, ricca di vitamine e sali minerali. Bisogna inoltre ridurre il consumo di alimenti grassi, fritti e dal grande apporto calorico. Preferire il consumo del pesce a quello della carne, assumere molta acqua (almeno 1 litro e mezzo al giorno) e evitare gli alcolici e superalcolici.
CIBO: LA TOP TEN DELL’ESTATE
1.Cereali: sono un must-have per le colazioni d’estate. Ricchi di ferro, vitamine, zinco e acido folico. Raccomandato il consumo di cereali anche a pranzo con orzo, farro e riso da preferire alla pasta.
2.Tacchino: alla piastra, affettato, in insalata. Il tacchino è la carne più estiva che ci sia: il giusto contenuto proteico unito a proprietà nutrienti uniche e ad un gusto piacevole. Nessuno vi chiede di rinunciare a succulenti barbecue della domenica a base di hamburger, salamelle e spiedini ma, durante la settimana lavorativa, optate per la classica fesa di tacchino. Anche il vostro umore ne risentirà positivamente grazie alle proprietà benefiche del triptofano, sostanza di cui questa carne bianca è ricca.
3.Carote: sono probabilmente la verdura “estiva” per eccellenza. Contengono betacarotene e vitamina A, toccasana per la pelle e gli occhi. La carota ha anche delle proprietà anti-ossidanti, benefiche per il sistema diuretico, gastrico e intestinale. Crude, cotte o centrifugate si possono consumare in ogni momento della giornata.
4.Cetriolo: E’ un ottimo antinfiammatorio e diuretico. Contiene pochissime calorie, particolare che lo rende l’alimento perfetto per una dieta dimagrante, magari accompagnato con del pane integrale.
5.Peperoncino: il peperoncino è meglio di una medicina: le sue proprietà benefiche sono infinite. Largamente usato nella cucina mediterranea, asiatica e messicana, ci aiuta a smaltire le tossine tramite la sudorazione e, grazie alle endorfine, ha influsso positivo anche sull’umore.
6.Ciliegie: sono uno dei frutti estivi più buoni. Hanno proprietà disintossicanti e depurativi e migliorano la qualità del sonno grazie alla melatonina. Sono un grande alleato per la nostra bellezza: rivitalizzano la pelle del viso e proteggono la pelle dal sole. Tenerine, duracine, amarene e marasche sono perfette a fine pasto, sul gelato, per la produzione di liquori e conserve: una tira l’altra…sono semplicemente irresistibili.
7.Anguria: conosciuta anche come “cocomero”, è un altro dei simboli dell’estate. Dissetante, disintossicante e diuretica è la chiusura perfetta per un pranzo estivo, un picnic o una grigliata con gli amici.
8.Frutti di bosco: fragoline, mirtilli, ribes, lamponi e more sono frutti che nascono margini dei boschi di montagna e di collina oppure nel sottobosco. In estate sono diventati parte della nostra alimentazione: sono una delizia per il palato e un toccasana per la salute.
9.Pesche e Albicocche: questi frutti, “parenti” tra loro, soddisfano il nostro fabbisogno di vitamina A e vitamina C. Sono deliziose anche gustate nella loro versione “nature” ma sono anche ingredienti ideali per confetture, torte e macedonie.
10.Gelato: nell’elenco dei dieci cibi “top” dell’estate non poteva mancare il gelato. In questo caso è lecito fare uno strappo alla dieta e gustarsi un cono o una coppetta in santa pace. Il sorbetto ha un apporto calorico minore rispetto al gelato tradizionale ed è un digestivo perfetto durante i pasti.

Per il mese di ottobre Valentina Sarti porta in tavola un primo piatto che racconta territorio, memoria e tradizione: le caserecce alla Norcina, una ricetta ricca e avvolgente che profuma d’Umbria. Dalla redazione L’Umbria entra in cucina attraverso i suoi sapori più autentici e riconoscibili. È da questo legame con il territorio che nasce la proposta di ottobre di Valentina Sarti , che sceglie di raccontare una regione a lei cara attraverso un piatto simbolo della sua tradizione gastronomica. La protagonista è la pasta alla Norcina, qui proposta con le caserecce e impreziosita da salsiccia di Norcia, ricotta di pecora, pecorino e tartufo nero. Un piatto ricco e avvolgente, costruito sull’incontro tra ingredienti dal carattere deciso e una componente cremosa capace di armonizzarne i sapori.

La Redazione Ottobre è il mese in cui l’autunno entra nel vivo e la cucina si veste dei suoi colori più caldi. È il tempo delle foglie dorate, dei profumi avvolgenti e di ingredienti che raccontano la stagione con semplicità e carattere. Tra questi, la zucca è senza dubbio una delle protagoniste più amate: dolce, vellutata, versatile, capace di trasformarsi in piatti rustici e raffinati allo stesso tempo. Per questo mese abbiamo scelto una ricetta della chef Giovanna Cuomo, che della materia prima sa esaltare l’anima, senza appesantirla. La sua Zucca, scrigno d’autunno è un piatto che parla di calore e convivialità: una zuppa cremosa di zucca, patate e piccole lenticchie Valdoro, racchiusa nello scrigno naturale della zucca stessa e completata dalla croccantezza dei suoi semi tostati e dalla dolcezza della zucca caramellata. Un piatto che celebra l’autunno nella sua forma più autentica: semplice, genuino, elegante. Zucca, scrigno d’autunno

La ricetta di Nonna Maria Il Risotto di Nonna Maria Zucca, stracchino di capra, mandorle, noci, basilico e formaggio: un abbraccio di sapori e tradizione Dalla redazione La cucina di Nonna Maria arriva oggi sulle pagine de La Gazzetta del Food con un piatto che racchiude tutta la sua filosofia: ingredienti semplici, sapori genuini e quella fantasia che trasforma una ricetta casalinga in qualcosa di speciale. Il suo risotto alla zucca è cremoso e avvolgente, arricchito dalla delicatezza dello stracchino di capra, dalla croccantezza delle mandorle e delle noci e dal profumo fresco del basilico. Un piatto che parla di casa e di convivialità, preparato con la cura che Nonna Maria riserva da sempre alla sua famiglia.

La tradizione che si fa contemporanea Ci sono piatti che nascono da una ricetta e altri che nascono da un ricordo. Quando lavoro su una preparazione, cerco sempre di mantenere questo filo: partire dalla memoria della cucina italiana, rispettare la materia prima e arrivare a una proposta capace di parlare anche al gusto contemporaneo. È questa la filosofia che mi ha guidata nella realizzazione delle orecchiette gratinate filanti con ragù casereccio di cavallo, stracciatella e treccia battuta . Ho scelto le orecchiette Valdoro perché la loro forma è particolarmente adatta a raccogliere il condimento e a valorizzare un ragù strutturato. Intorno alla pasta ho costruito un piatto dai contrasti netti ma armonici: la forza aromatica del ragù di cavallo, la cremosità fresca della stracciatella, la componente filante della treccia e, infine, la gratinatura, che porta nel piatto una piacevole nota croccante. Il ragù di cavallo rappresenta la parte più istintiva e casereccia della ricetta. È una preparazione che richiede tempo, attenzione e una cottura paziente, perché è proprio nella lentezza che la carne riesce a sviluppare profondità e rotondità. La gratinatura, invece, cambia il carattere del piatto. La pasta diventa protagonista di una doppia consistenza: croccante in superficie, morbida e avvolgente all’interno. La stracciatella, aggiunta alla fine, interviene come elemento di equilibrio, portando freschezza e una delicata componente lattica. Il risultato è una preparazione importante, ma non complicata nel concetto: pasta, ragù e formaggio , tre elementi della nostra memoria gastronomica reinterpretati attraverso consistenze e temperature differenti.

A Pavia l’autunno regalerà i grandi sapori di quattro protagonisti dell’arte culinaria italiana. Torna Autunno Pavese, appuntamento dedicato alla valorizzazione del territorio della provincia di Pavia e delle sue eccellenze eno-agroalimentari, e con la sua 72esima edizione metterà al centro della scena gastronomica quattro imperdibili serate di showcooking. Da venerdì 2 ottobre a lunedì 5 negli spazi della Fiera di Palazzo Esposizioni a Pavia sarà possibile vedere dal vivo gli chef e maestri Ernst Knam, Federico Fusca, Luca Pappagallo e Andrea Mainardi. Il pubblico potrà assistere alla creazione di piatti iconici e ricette che valorizzano i prodotti del territorio, da parte di chef diventati celebri anche in tv e sui social, pronti con stili inimitabili a realizzare opere d’arte culinarie. Venerdì 2 ottobre alle 21 il primo showcooking in programma sarà quello di Andrea Mainardi, il maestro dei piatti “fuori dieta” che dopo aver mosso i primi passi a L’Albereta di Gualtiero Marchesi sotto la guida dello chef Andrea Berton, 16 anni fa ha aperto il suo ristorante Officina Cucina a Brescia, a cui ha fatto seguito nel 2012 l’inaugurazione del The Bowery Kitchen a New York e l’annuncio di un nuovo progetto ristorativo ad Ospitaletto. Al pubblico di Rai 1 è noto per la sua pluriennale partecipazione a La prova del cuoco su Rai 1 e ora continua a deliziare il suo milione di follower con ricette uniche, come il risotto mantecato ai peperoni dolci di Voghera, fonduta di Pizzocorno e cipolle croccanti che porterà a inizio ottobre a Pavia. Sabato 3 ottobre, dalle 21, il pubblico potrà assistere alle creazioni di Luca Pappagallo, “cuciniere curioso” come ama definirsi, toscano d’origine e diventato uno dei volti più amati della tv. Fondatore 27 anni fa di Cookaround, tra i primi portali italiani dedicati alle ricette, è un punto di riferimento dei social – dove propone ai suoi 4 milioni di follower ricette casalinghe e gustose – e della tv grazie al programma In Cucina con Luca Pappagallo su Food Network (Discovery Italia). L’Autunno Pavese con lui avrà i sapori del tagliolino fresco al Peperone di Voghera, caprino dell’Oltrepò e Salame di Varzi croccante. Domenica 4 ottobre dalle 21 un viaggio tra i sapori dei primi piatti sarà regalato anche da Federico Fusca. Nato 38 anni fa a Pistoia ma ben radicato alle tradizioni del Sud grazie alla madre siciliana e al padre calabrese, scopre la passione per l’ospitalità a 15 anni, arrivando a lavorare al prestigioso 5 stelle di Livorno, Tombolo Talasso Resort. Oggi è uno dei volti più eclettici della tv e dei social, dove propone ai suoi 3 milioni di follower ricette tanto semplici quanto sorprendenti. Al pubblico di Pavia regalerà un primo piatto dove i sapori autunnali si incontrano con quelli del territorio: una pasta corta accompagnata da crema di zucca, caprino dell’Oltrepò e salsiccia. Lunedì 5 ottobre alle 21, dulcis in fundo, lo showcooking di Ernst Knam, “il re del cioccolato”. Da Tettnang, sul lago di Costanza, è diventato il punto di riferimento della pasticceria italiana e non solo. I suoi insegnamenti, tanto affilati quanto pieni di passione, sono arrivati a conquistare il piccolo schermo con le partecipazioni ai programmi televisivi “Che Diavolo di Pasticceria” e “Bake Off Italia”. A Pavia regalerà ai suoi fan creazioni inimitabili a base del suo amato cioccolato. La cipolla dorata di Voghera diventa la confettura per il cioccolatino fondente "pollockato" oro, accompagnato da carne d’oca in oliocottura e ganache al cioccolato fondente Perù Pachiza 70%. Con un’altra creazione color arancione regalerà l’abbinamento tra cremino al cioccolato fondente, crema di zucca Berrettina e mostarda di Voghera mentre nel cioccolatino rosso userà il peperone di Voghera per ottenere una composta alla vaniglia, arricchita da crema di riso Carnaroli pavese e fondente. L’iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia attraverso la sua Azienda Speciale CMP SviluppoImpresa e questa edizione gode della collaborazione del giornalista e conduttore televisivo Edoardo Raspelli.



