Incontri di Gusto, Giovanna Cuomo: «Abbiamo scelto di esserci, nonostante tutto»
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A Sant’Anastasia, la chef de La Gazzetta del Food protagonista di una giornata dedicata alla gastronomia, alla solidarietà e all’inclusione. Consegnati nel corso della manifestazione anche altri attestati di partecipazione. Dalle difficoltà legate agli scioperi alla gioia di vedere sorridere i bambini con disabilità: «Queste cose le faccio davvero con il cuore».
La solidarietà supera gli imprevisti e trova nel sorriso dei bambini la sua ricompensa più autentica. È il messaggio che arriva da Incontri di Gusto – Il valore di esserci, la manifestazione svoltasi il 20 ottobre presso I Giardini di Villa Giulia, a Sant’Anastasia, alla quale ha partecipato anche Giovanna Cuomo, chef de La Gazzetta del Food.

Una giornata dedicata al connubio tra gastronomia, territorio e inclusione, vissuta tra difficoltà organizzative e la determinazione di non rinunciare a un appuntamento dal forte valore umano.
Nella suggestiva cornice de I Giardini di Villa Giulia, la cucina si è trasformata in un’occasione di incontro e condivisione, dimostrando come il mondo del gusto possa contribuire a sostenere iniziative sociali e a promuovere una cultura dell’accoglienza.
Per Giovanna Cuomo, prendere parte a manifestazioni di questo genere significa andare oltre la dimensione professionale e mettere la propria esperienza al servizio di un obiettivo più grande: regalare momenti di serenità e partecipazione a chi vive situazioni di fragilità.
Nel corso della manifestazione sono stati consegnati diversi attestati di partecipazione, a testimonianza del coinvolgimento dei presenti e del contributo offerto alla riuscita dell’iniziativa. Un momento che ha accompagnato una giornata in cui competenze professionali, sensibilità umana e spirito di collaborazione si sono incontrati attorno a un progetto condiviso.
Anche Giovanna Cuomo ha ricevuto il proprio attestato, un riconoscimento che suggella la sua presenza e il suo impegno. Ma, nel racconto della chef, il risultato più importante non è rappresentato da una targa o da un documento, bensì dalla possibilità di contribuire alla felicità dei bambini con disabilità.
«Le faccio davvero con il cuore»
Chef Cuomo, che cosa ha rappresentato per lei partecipare a Incontri di Gusto?
«Sai come vivo queste esperienze: le faccio davvero con il cuore. Poter regalare un momento di felicità ai bambini con disabilità, anche attraverso piccoli gesti, mi fa stare bene e mi aiuta ad apprezzare ancora di più ciò che ho».
Nelle parole della chef emerge una sensibilità che trova nei gesti concreti la propria espressione più autentica. Non servono necessariamente grandi iniziative individuali per fare la differenza: a volte basta dedicare tempo, attenzione e disponibilità a chi ha bisogno di sentirsi accolto e coinvolto.
È una visione della solidarietà che si traduce nella volontà di esserci, senza cercare riconoscimenti personali, ma con la consapevolezza che anche un piccolo contributo può trasformarsi in un momento di gioia.
La preoccupazione fino all’ultimo e la scelta di non arrendersi
Dietro la partecipazione alla manifestazione, tuttavia, non sono mancati gli ostacoli. Gli scioperi in corso hanno complicato il reperimento di alcuni prodotti e materiali necessari, mettendo a rischio la preparazione dell’evento e alimentando il timore che tutto potesse saltare proprio a ridosso dell’appuntamento.
Una situazione che ha richiesto determinazione, spirito di adattamento e capacità di affrontare gli imprevisti senza perdere di vista il significato della giornata.
Quanto è stato difficile arrivare all’evento, considerando le difficoltà organizzative?
«C’è stata preoccupazione fino alla fine, perché gli scioperi in corso ci hanno impedito di reperire alcune cose necessarie e abbiamo temuto che l’evento potesse saltare. Alla fine, però, abbiamo deciso di esserci, nonostante tutto. E siamo stati lì, con la gioia di vedere sorridere i bambini. È stato questo a ripagare ogni sacrificio».
Una testimonianza che restituisce il valore di un impegno portato avanti anche quando le circostanze avrebbero potuto suggerire di fermarsi. La scelta di non rinunciare ha permesso di partecipare a una giornata nella quale l’attenzione verso gli altri ha avuto un ruolo centrale.
Per Giovanna Cuomo, il sorriso dei bambini è diventato così il risultato più significativo dell’esperienza: una ricompensa capace di dare senso alle difficoltà affrontate e di ricordare quanto sia importante non dare per scontate le opportunità e le risorse di cui si dispone.
Il gusto come linguaggio di inclusione
Promossa dall’Associazione Culturale Eklettica – Cultura & Eventi, su idea della professoressa Rosa Rita Cirignano, Incontri di Gusto – Il valore di esserci ha riunito professionisti della gastronomia e realtà impegnate nel sociale, mettendo in relazione la valorizzazione delle tradizioni culinarie con l’attenzione alle fragilità e alla partecipazione collettiva.
Il progetto ha dato spazio a chef, pizzaioli, pasticceri e altri operatori del settore, affiancati anche da studenti degli istituti alberghieri del territorio. Una rete di competenze ed esperienze differenti, unite dalla volontà di promuovere il patrimonio gastronomico locale e, allo stesso tempo, sostenere una cultura più inclusiva.
La consegna degli attestati di partecipazione ha rappresentato un ulteriore momento della manifestazione, riconoscendo il coinvolgimento di coloro che hanno preso parte all’iniziativa. Un gesto simbolico che si inserisce nel significato più ampio dell’evento: valorizzare la partecipazione, la collaborazione e la disponibilità a mettere le proprie capacità al servizio della comunità.
In questo contesto, la presenza di Giovanna Cuomo assume un significato che va oltre la dimensione culinaria. Il cibo, infatti, non è soltanto preparazione, tecnica e ricerca del sapore: è anche relazione, accoglienza e possibilità di creare momenti condivisi.
Un riconoscimento che passa dai sorrisi
Gli attestati consegnati durante la serata hanno accompagnato una manifestazione nella quale il valore della partecipazione si è intrecciato con quello della solidarietà. Al di là dei riconoscimenti formali, resta l’importanza di aver contribuito a un’iniziativa capace di mettere al centro le persone e il diritto di ciascuno a sentirsi parte di una comunità.
Per Giovanna Cuomo, il ricordo più significativo resta legato ai bambini, ai loro sorrisi e alla possibilità di aver contribuito a una giornata speciale.
La sua testimonianza riporta al centro un principio semplice: la solidarietà acquista valore quando si traduce in azioni concrete, anche piccole, capaci di generare benessere e vicinanza.
A Sant’Anastasia, tra gastronomia e impegno sociale, Giovanna Cuomo ha scelto di esserci nonostante le difficoltà. E il sorriso dei bambini, come racconta lei stessa, è stato il motivo più forte per non arrendersi.
Perché, a volte, il valore più grande di ciò che si fa non si misura in ciò che si riceve, ma nella felicità che si riesce a donare.








