Incontri di Gusto, Giovanna Cuomo: «Abbiamo scelto di esserci, nonostante tutto»

La Redazione • 21 ottobre 2026

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

A Sant’Anastasia, la chef de La Gazzetta del Food protagonista di una giornata dedicata alla gastronomia, alla solidarietà e all’inclusione. Consegnati nel corso della manifestazione anche altri attestati di partecipazione. Dalle difficoltà legate agli scioperi alla gioia di vedere sorridere i bambini con disabilità: «Queste cose le faccio davvero con il cuore».

La solidarietà supera gli imprevisti e trova nel sorriso dei bambini la sua ricompensa più autentica. È il messaggio che arriva da Incontri di Gusto – Il valore di esserci, la manifestazione svoltasi il 20 ottobre presso I Giardini di Villa Giulia, a Sant’Anastasia, alla quale ha partecipato anche Giovanna Cuomo, chef de La Gazzetta del Food.


Una giornata dedicata al connubio tra gastronomia, territorio e inclusione, vissuta tra difficoltà organizzative e la determinazione di non rinunciare a un appuntamento dal forte valore umano.

Nella suggestiva cornice de I Giardini di Villa Giulia, la cucina si è trasformata in un’occasione di incontro e condivisione, dimostrando come il mondo del gusto possa contribuire a sostenere iniziative sociali e a promuovere una cultura dell’accoglienza.

Per Giovanna Cuomo, prendere parte a manifestazioni di questo genere significa andare oltre la dimensione professionale e mettere la propria esperienza al servizio di un obiettivo più grande: regalare momenti di serenità e partecipazione a chi vive situazioni di fragilità.

Nel corso della manifestazione sono stati consegnati diversi attestati di partecipazione, a testimonianza del coinvolgimento dei presenti e del contributo offerto alla riuscita dell’iniziativa. Un momento che ha accompagnato una giornata in cui competenze professionali, sensibilità umana e spirito di collaborazione si sono incontrati attorno a un progetto condiviso.

Anche Giovanna Cuomo ha ricevuto il proprio attestato, un riconoscimento che suggella la sua presenza e il suo impegno. Ma, nel racconto della chef, il risultato più importante non è rappresentato da una targa o da un documento, bensì dalla possibilità di contribuire alla felicità dei bambini con disabilità.

«Le faccio davvero con il cuore»

Chef Cuomo, che cosa ha rappresentato per lei partecipare a Incontri di Gusto?

«Sai come vivo queste esperienze: le faccio davvero con il cuore. Poter regalare un momento di felicità ai bambini con disabilità, anche attraverso piccoli gesti, mi fa stare bene e mi aiuta ad apprezzare ancora di più ciò che ho».

Nelle parole della chef emerge una sensibilità che trova nei gesti concreti la propria espressione più autentica. Non servono necessariamente grandi iniziative individuali per fare la differenza: a volte basta dedicare tempo, attenzione e disponibilità a chi ha bisogno di sentirsi accolto e coinvolto.

È una visione della solidarietà che si traduce nella volontà di esserci, senza cercare riconoscimenti personali, ma con la consapevolezza che anche un piccolo contributo può trasformarsi in un momento di gioia.

La preoccupazione fino all’ultimo e la scelta di non arrendersi

Dietro la partecipazione alla manifestazione, tuttavia, non sono mancati gli ostacoli. Gli scioperi in corso hanno complicato il reperimento di alcuni prodotti e materiali necessari, mettendo a rischio la preparazione dell’evento e alimentando il timore che tutto potesse saltare proprio a ridosso dell’appuntamento.

Una situazione che ha richiesto determinazione, spirito di adattamento e capacità di affrontare gli imprevisti senza perdere di vista il significato della giornata.

Quanto è stato difficile arrivare all’evento, considerando le difficoltà organizzative?

«C’è stata preoccupazione fino alla fine, perché gli scioperi in corso ci hanno impedito di reperire alcune cose necessarie e abbiamo temuto che l’evento potesse saltare. Alla fine, però, abbiamo deciso di esserci, nonostante tutto. E siamo stati lì, con la gioia di vedere sorridere i bambini. È stato questo a ripagare ogni sacrificio».

Una testimonianza che restituisce il valore di un impegno portato avanti anche quando le circostanze avrebbero potuto suggerire di fermarsi. La scelta di non rinunciare ha permesso di partecipare a una giornata nella quale l’attenzione verso gli altri ha avuto un ruolo centrale.

Per Giovanna Cuomo, il sorriso dei bambini è diventato così il risultato più significativo dell’esperienza: una ricompensa capace di dare senso alle difficoltà affrontate e di ricordare quanto sia importante non dare per scontate le opportunità e le risorse di cui si dispone.

Il gusto come linguaggio di inclusione

Promossa dall’Associazione Culturale Eklettica – Cultura & Eventi, su idea della professoressa Rosa Rita Cirignano, Incontri di Gusto – Il valore di esserci ha riunito professionisti della gastronomia e realtà impegnate nel sociale, mettendo in relazione la valorizzazione delle tradizioni culinarie con l’attenzione alle fragilità e alla partecipazione collettiva.

Il progetto ha dato spazio a chef, pizzaioli, pasticceri e altri operatori del settore, affiancati anche da studenti degli istituti alberghieri del territorio. Una rete di competenze ed esperienze differenti, unite dalla volontà di promuovere il patrimonio gastronomico locale e, allo stesso tempo, sostenere una cultura più inclusiva.

La consegna degli attestati di partecipazione ha rappresentato un ulteriore momento della manifestazione, riconoscendo il coinvolgimento di coloro che hanno preso parte all’iniziativa. Un gesto simbolico che si inserisce nel significato più ampio dell’evento: valorizzare la partecipazione, la collaborazione e la disponibilità a mettere le proprie capacità al servizio della comunità.

In questo contesto, la presenza di Giovanna Cuomo assume un significato che va oltre la dimensione culinaria. Il cibo, infatti, non è soltanto preparazione, tecnica e ricerca del sapore: è anche relazione, accoglienza e possibilità di creare momenti condivisi.

Un riconoscimento che passa dai sorrisi

Gli attestati consegnati durante la serata hanno accompagnato una manifestazione nella quale il valore della partecipazione si è intrecciato con quello della solidarietà. Al di là dei riconoscimenti formali, resta l’importanza di aver contribuito a un’iniziativa capace di mettere al centro le persone e il diritto di ciascuno a sentirsi parte di una comunità.

Per Giovanna Cuomo, il ricordo più significativo resta legato ai bambini, ai loro sorrisi e alla possibilità di aver contribuito a una giornata speciale.

La sua testimonianza riporta al centro un principio semplice: la solidarietà acquista valore quando si traduce in azioni concrete, anche piccole, capaci di generare benessere e vicinanza.

A Sant’Anastasia, tra gastronomia e impegno sociale, Giovanna Cuomo ha scelto di esserci nonostante le difficoltà. E il sorriso dei bambini, come racconta lei stessa, è stato il motivo più forte per non arrendersi.

Perché, a volte, il valore più grande di ciò che si fa non si misura in ciò che si riceve, ma nella felicità che si riesce a donare.


Autore: La Redazione • 20 ottobre 2026
Dalle specialità regionali alla lotta all'Italian sounding, l'undicesima Settimana della cucina italiana nel mondo punta a valorizzare le filiere d'eccellenza e il legame tra gastronomia, territori e identità culturale. Intanto, la Lombardia porta i suoi prodotti ad Atene. La cucina italiana si prepara a presentarsi al mondo con una nuova credenziale: il riconoscimento Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Dal 16 al 22 novembre torna la Settimana della cucina italiana nel mondo, giunta all'undicesima edizione e promossa dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Un appuntamento che quest'anno assume un significato particolare, con un programma di iniziative destinato a coinvolgere ambasciate, consolati e istituti italiani di cultura in oltre cento Paesi.
Autore: La Redazione • 20 ottobre 2026
Dai formaggi freschi a quelli stagionati, cambiano tempi di conservazione, temperature e modalità di consumo. La confezione, le indicazioni in etichetta e la gestione dopo l'apertura sono determinanti per preservare qualità e sicurezza alimentare. Ecco le regole da seguire per evitare sprechi e ridurre i rischi. Non tutti i formaggi hanno gli stessi tempi di conservazione. Mozzarella e ricotta, caratterizzate da un'elevata umidità, sono generalmente più delicate e richiedono maggiore attenzione rispetto a pecorino stagionato e Parmigiano Reggiano. Per conservarli correttamente non basta riporli in frigorifero: contano la temperatura, le condizioni della confezione, il tempo trascorso dall'apertura e le indicazioni del produttore.
Autore: La Redazione • 16 ottobre 2026
Al Centro Commerciale La Birreria, dall’15 al 25 ottobre, undici giornate dedicate alle eccellenze dolciarie del territorio. La Gazzetta del Food racconta una manifestazione che mette al centro formazione, cultura gastronomica e impegno sociale. La pasticceria campana si prende la scena a Napoli con Napoli Dolcissima, la manifestazione che dal 15 al 25 ottobre anima il Centro Commerciale La Birreria con degustazioni, incontri e attività formative. Un appuntamento che celebra il patrimonio dolciario regionale e lo trasforma in un’occasione di confronto tra maestri pasticcieri, professionisti, istituzioni e nuove generazioni. L’avvio della manifestazione ha registrato una partecipazione entusiasta, confermando l’interesse per un progetto che unisce promozione delle eccellenze locali e attenzione al tessuto sociale. Ideata da Raffaele Diana , CEO di PROEMOTION GRANDI EVENTI, e coordinata da Rosa Praticò , l’iniziativa si svolge negli spazi del centro commerciale diretto da Caterina Esposito . Alla giornata inaugurale hanno partecipato la madrina Denny Mendez e Sonia Re , presente con un videomessaggio di saluto. I maestri e le eccellenze del territorio Il cuore di Napoli Dolcissima è la valorizzazione della tradizione artigianale, attraverso il contributo di professionisti che rappresentano alcune delle realtà più riconoscibili della pasticceria napoletana. Tra i protagonisti della giornata inaugurale figurano il maestro Sabatino Sirica , Antonio Ferrieri , fondatore di Cuori di Sfogliatella, e Ciro Scognamiglio , della Pasticceria Poppella. Accanto alla pasticceria trovano spazio la ristorazione e il comparto vitivinicolo, con il coinvolgimento di chef, pastry chef e produttori. Un percorso che restituisce la ricchezza della cultura enogastronomica campana e sottolinea il valore del saper fare artigianale come elemento identitario e risorsa economica per il territorio. Formazione e lavoro: protagonisti i giovani Tra gli obiettivi della manifestazione emerge con forza il rapporto tra formazione professionale e occupazione. Sono coinvolti gli studenti di cinque istituti alberghieri: Vittorio Veneto, Esposito Ferraioli, Giustino Fortunato, Duca di Buonvicino e De Gennaro di Vico Equense. Per i ragazzi, il confronto con i professionisti rappresenta un’opportunità per approfondire tecniche, conoscere le dinamiche del settore e avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro. Un investimento sulle competenze che trova riscontro anche negli interventi istituzionali della giornata inaugurale, durante la quale è stata ribadita l’importanza di valorizzare i talenti e le professionalità locali. La manifestazione coinvolge inoltre famiglie e bambini attraverso iniziative dedicate alla scoperta della pasticceria, con attività della Nonna Social del Blog di Nonna Anna e masterclass curate da Patrizia Palumbo , di DreamTeam – Donne in Rete. Il gusto incontra la solidarietà A rendere ancora più significativo il programma è il contest benefico «Riccia vs Frolla» , dedicato al sostegno di UNICEF nella lotta alla malnutrizione infantile. Un’iniziativa che affianca alla promozione della tradizione dolciaria un messaggio di responsabilità sociale, dimostrando come il mondo del food possa contribuire a sensibilizzare il pubblico su temi di rilevanza internazionale. Tra gli appuntamenti in calendario figurano l’incontro del 20 ottobre con UNICEF Campania e Napoli, alla presenza di Emilia Narciso e Tommaso Montini , e quello del 22 ottobre con il maestro Sal De Riso . La chiusura, prevista per il 25 ottobre, sarà accompagnata dalla firma del «Manifesto della Pasticceria» , momento conclusivo del percorso dedicato ai valori e alle prospettive del settore. Napoli Dolcissima, una vetrina per il food campano Sostenuta da una rete di aziende partner del comparto dolciario, della ristorazione e dell’enogastronomia, Napoli Dolcissima si propone come una vetrina per le imprese e le professionalità che contribuiscono a definire l’identità gastronomica regionale. La manifestazione va oltre la dimensione della degustazione: mette in relazione tradizione e innovazione, formazione e impresa, cultura del cibo e solidarietà. Un modello di promozione territoriale nel quale la pasticceria diventa il punto di partenza per raccontare una Campania ricca di competenze, creatività e capacità di fare rete. Per La Gazzetta del Food , Napoli Dolcissima rappresenta un esempio di come il patrimonio gastronomico possa trasformarsi in un motore di sviluppo, capace di coinvolgere le comunità e creare nuove opportunità per le generazioni future.
Autore: La Redazione • 16 ottobre 2026
Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, promossa dalla FAO per sensibilizzare sul diritto al cibo, sulla lotta alla fame e sulla sostenibilità dei sistemi alimentari. Educazione alimentare e scelte consapevoli Un’alimentazione equilibrata e varia è fondamentale per la salute. Frutta, verdura, legumi e cereali integrali contribuiscono a una dieta sana, insieme a scelte informate sulla qualità e sulla provenienza dei prodotti. L’educazione alimentare, soprattutto tra i più giovani, è essenziale per sviluppare abitudini responsabili, imparare a leggere le etichette e comprendere l’impatto delle proprie scelte. Meno sprechi, più sostenibilità Pianificare la spesa, acquistare quantità adeguate, conservare correttamente gli alimenti e recuperare gli avanzi sono azioni semplici per ridurre gli sprechi e risparmiare risorse. Ogni alimento gettato comporta anche uno spreco di acqua, energia e suolo impiegati nella produzione. Per contrastare il fenomeno sono fondamentali il recupero delle eccedenze e la collaborazione tra produttori, distributori e organizzazioni solidali. Il diritto al cibo sano Garantire a tutti un’alimentazione nutriente significa contrastare la povertà alimentare e le disuguaglianze nell’accesso a prodotti di qualità. Per raggiungere questo obiettivo servono politiche mirate, sostegno alle comunità vulnerabili e investimenti in agricoltura sostenibile e innovazione. Istituzioni, imprese e cittadini sono chiamati a contribuire a un sistema alimentare più equo, capace di coniugare salute, tutela ambientale e giustizia sociale. Dalle parole ai comportamenti quotidiani La Giornata Mondiale dell’Alimentazione è un’occasione per trasformare la consapevolezza in azioni concrete. Acquistare con criterio, valorizzare il cibo e sostenere le iniziative contro lo spreco sono gesti quotidiani che possono fare la differenza. Più consapevolezza, meno sprechi e cibo sano per tutti: una sfida collettiva che richiede impegno costante per rendere il diritto a un’alimentazione adeguata una realtà concreta, nel rispetto delle persone e delle risorse del pianeta.
Autore: La Redazione • 16 ottobre 2026
Dalla crescita dello specialty coffee alle macchine espresso intelligenti, il settore punta su qualità, tracciabilità e consumi più efficienti. Il mercato mondiale del caffè sfiora i 186 miliardi di dollari e l’Italia consolida il proprio ruolo di riferimento nelle tecnologie e nella produzione di caffè torrefatto. La Redazione
Autore: La Redazione • 15 ottobre 2026
Per il mese di ottobre, il pizzaiolo propone una pizza bianca che unisce i sapori della Campania a ingredienti selezionati, tra equilibrio gastronomico e valorizzazione del territorio. La proposta del mese Una pizza che racconta il territorio attraverso le sue materie prime. È la Vesuvio a Mare , la creazione con cui Antonio Salvo Lieto presenta per il mese di ottobre una nuova interpretazione della pizza bianca, costruita sull’incontro tra prodotti campani e ingredienti capaci di completarne il profilo gustativo. La ricetta si sviluppa intorno a un abbinamento che mette in dialogo terra e mare: i pomodorini gialli dei Campi Flegrei, i pomodorini semi-dry rossi e gialli aromatizzati con peperoncino calabro e il Fiordilatte d’Agerola costituiscono la base del condimento. Dopo la cottura, entrano in scena il tonno di Cetara, le olive di Gaeta, il pepe rosa e una salsa al limone. La finitura con olio extravergine d’oliva DOP delle terre di Matera completa la preparazione. Il risultato è una pizza che punta sul contrasto tra dolcezza, sapidità e freschezza, con una lavorazione che distingue la fase di cottura da quella della finitura.
Altri post