Cucina italiana, debutto mondiale con il marchio Unesco: dal 16 novembre una settimana di eventi in oltre 100 Paesi
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Dalle specialità regionali alla lotta all'Italian sounding, l'undicesima Settimana della cucina italiana nel mondo punta a valorizzare le filiere d'eccellenza e il legame tra gastronomia, territori e identità culturale. Intanto, la Lombardia porta i suoi prodotti ad Atene.
La cucina italiana si prepara a presentarsi al mondo con una nuova credenziale: il riconoscimento Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Dal 16 al 22 novembre torna la Settimana della cucina italiana nel mondo, giunta all'undicesima edizione e promossa dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Un appuntamento che quest'anno assume un significato particolare, con un programma di iniziative destinato a coinvolgere ambasciate, consolati e istituti italiani di cultura in oltre cento Paesi.
Non solo pasta e pizza: il valore della tradizione
Il riconoscimento ottenuto nel dicembre 2025 porta sotto i riflettori non soltanto i piatti simbolo del Made in Italy, ma anche le pratiche e i saperi che caratterizzano la cultura gastronomica nazionale. Dalla convivialità alla trasmissione delle ricette tra generazioni, dalla biodiversità alla valorizzazione delle produzioni locali, la cucina diventa uno strumento di promozione culturale e di rappresentazione dell'identità italiana.
Il tema scelto per l'edizione 2026 è «Cucina italiana patrimonio Unesco: territori e filiere d'eccellenza». Degustazioni, masterclass, incontri e conferenze accompagneranno la settimana, con l'obiettivo di far conoscere le produzioni regionali e il lavoro delle filiere agroalimentari.
La sfida dei mercati internazionali
La manifestazione punta anche a rafforzare la presenza delle eccellenze italiane sui mercati esteri. Un obiettivo che passa dalla promozione dei prodotti certificati, dalla tutela delle denominazioni Dop e Igp e dalla valorizzazione delle imprese che investono nella qualità e nella sostenibilità.
Tra le questioni centrali c'è il contrasto all'Italian sounding, il fenomeno che sfrutta nomi, immagini e riferimenti all'Italia per commercializzare prodotti che non hanno un'effettiva origine italiana. In questo contesto, il riconoscimento Unesco rappresenta un'ulteriore occasione per sensibilizzare i consumatori internazionali sull'importanza della provenienza delle materie prime e dell'autenticità dei prodotti.
Lombardia in vetrina ad Atene
La promozione delle specialità regionali è già entrata nel vivo. Dal 20 al 23 ottobre, l'ambasciata d'Italia in Grecia, in collaborazione con l'Ufficio Ice di Atene e la Regione Lombardia, porta nella capitale ellenica una selezione delle eccellenze enogastronomiche lombarde.
Sono quindici i consorzi coinvolti, con formaggi, salumi e vini rappresentativi delle diverse province. Il programma prevede un percorso tra prodotti e tradizioni del territorio, presentati dallo chef Stefano Grandi del ristorante Il Santa di Milano. Alla delegazione partecipa anche l'assessore regionale Alessandro Beduschi.
L'iniziativa si inserisce nella strategia di promozione del sistema agroalimentare italiano all'estero, con particolare attenzione alle produzioni territoriali e alle opportunità di consolidamento sui mercati internazionali.
Una manifestazione nata nel 2016
Istituita nel 2016 nel solco dei temi di Expo Milano 2015, la Settimana della cucina italiana nel mondo promuove da undici edizioni la qualità delle produzioni, la sostenibilità, la biodiversità e la cultura alimentare del Paese. Il riconoscimento Unesco aggiunge ora una nuova dimensione alla manifestazione, rafforzando il legame tra gastronomia e patrimonio culturale.
L'obiettivo è trasformare la visibilità internazionale della cucina italiana in un'occasione concreta per sostenere territori, produttori e filiere, raccontando un modello gastronomico che va ben oltre le ricette più conosciute. Una vetrina globale in cui tradizione, identità e competitività economica si incontrano attorno alla tavola.








