PASTA FRESCA · TRADIZIONE · ARTIGIANALITÀ GARGANELLI, LA FORMA DELLA TRADIZIONE

La Redazione • 26 settembre 2026

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Dalla sfoglia all’uovo alla caratteristica rigatura: un formato antico raccontato attraverso l’arte della pasta fatta a mano.

A cura della Redazione

La pasta fresca è uno dei patrimoni più riconoscibili della cucina italiana. Un patrimonio fatto di materie prime, tecnica e gesti che nel tempo sono diventati parte della nostra cultura gastronomica.

Per il numero di settembre, La Gazzetta del Food dedica un approfondimento ai garganelli, formato legato alla tradizione romagnola e ancora oggi espressione di una lavorazione artigianale.

A raccontarne la preparazione e il valore della manualità è Cristina Pavlyuk, Pastaia Home Chef e sfoglina, che ci accompagna nel mondo della pasta all’uovo attraverso la propria esperienza e il proprio sapere.


LA PAROLA A CRISTINA PAVLYUK

«Oggi non vi presento un semplice piatto: vi presento arte fatta a mano.

A occhio nudo, la bellezza si vede da vicino: non c’è farina in eccesso, c’è solo l’arte della pasta viva.

L’impasto e le miscele giuste sono fondamentali, perché ogni formato di pasta deve avere la sua precisa alchimia per esaltarne il carattere. Non c’è spazio per l’approssimazione, solo la nuda essenza della pasta all’uovo lavorata con maestria.

Ma qual è l’origine di questa meraviglia?

La storia dei garganelli affonda le radici nella Romagna del XVII secolo. La tradizione racconta che nacquero quasi per necessità in una cucina aristocratica, quando le cuoche si accorsero che il ripieno per i cappelletti era terminato, mentre la sfoglia era già pronta sul tagliere.

Per non sprecarla, con un colpo di genio, ritagliarono dei quadratini, li arrotolarono attorno a un piccolo bastoncino di legno e li passarono sul pettine del telaio, dando così alla pasta la sua caratteristica rigatura.

Il nome stesso richiama la forma della trachea del volatile, il “garganello”.

Da un’intuizione nata in cucina è arrivato fino a noi un formato che oggi rappresenta una delle espressioni più affascinanti della tradizione artigianale italiana.

Per me, lavorare la pasta significa rispettare la materia e, allo stesso tempo, darle una forma attraverso le mani. Ogni sfoglia ha il suo carattere e ogni formato racconta una tecnica, una storia e una tradizione.»**

IL VALORE DELLA PASTA FATTA A MANO

Cristina Pavlyuk interpreta la pasta fresca come un lavoro di precisione, ma anche come un gesto profondamente legato alla memoria gastronomica italiana.

La sfoglia diventa così il punto d’incontro tra tecnica e tradizione: un elemento semplice nella sua composizione, ma complesso nella sua lavorazione.

Con i garganelli, una sfoglia all’uovo si trasforma in qualcosa che va oltre il semplice formato di pasta: diventa testimonianza di un sapere tramandato e ancora vivo.

È nelle mani della sfoglina che la tradizione trova il suo presente. È nel tempo dedicato alla sfoglia che la cucina ritrova il valore della pazienza.

E, alla fine, resta una sensazione precisa: quella di una tradizione che continua a vivere perché c’è ancora chi sceglie di lavorarla con le proprie mani.


Cristina Pavlyuk
Pastaia Home Chef e Sfoglina


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